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Cos’è una moodboard?

Durante il tuo percorso di studi te lo sarai chiestə almeno una volta: cos’è una moodboard? Termine che accompagnerà tutta la tua carriera universitaria e, spesso, anche lavorativa, indica uno strumento visivo utilizzato per raccogliere idee, ispirazioni e concetti che servono a definire l’estetica o l’atmosfera di un progetto creativo. Per descriverlo in modo ancora più semplice, è un collage composto da immagini, colori, texture, tipografie e materiali visivi che insieme formano un riferimento tangibile per guidare lo sviluppo di un progetto.

Per uno studente universitario, soprattutto nei settori creativi come il design, la comunicazione, la grafica, la moda o il cinema, la moodboard rappresenta un passaggio essenziale per visualizzare idee astratte e tradurle in elementi concreti e coerenti: ha infatti il potere di facilitare la comunicazione di un’idea, permettendo di esprimere una visione in modo chiaro e sintetico, e risulta particolarmente utile all’inizio di un progetto, quando le ispirazioni possono essere ancora in fase di definizione.

Per uno studente che lavora su un progetto accademico, che si tratti di una collezione di moda, di un film, di un progetto grafico o di un'installazione artistica, creare una moodboard aiuta a organizzare le idee, mantenendo coerenza stilistica e concettuale, e a comunicarle efficacemente ai docenti che le valuteranno.

A cosa serve la moodboard?

Come anticipato prima, la moodboard svolge importantissime funzioni nel processo creativo:

  • Organizzazione delle ispirazioni: raccoglie e struttura visivamente le idee che guideranno il progetto, fornendo una direzione chiara e coerente fin dall'inizio;
  • Definizione dello stile e dei dettagli: stabilisce l’atmosfera generale e i dettagli stilistici come combinazioni cromatiche, texture e materiali, assicurando coerenza tra tutte le componenti del progetto;
  • Spazio per la sperimentazione: consente di esplorare diverse soluzioni visive senza compromettere il progetto, sperimentando liberamente con combinazioni e alternative prima di passare alla fase esecutiva;
  • Verifica della coerenza visiva: permette di testare e garantire che tutte le scelte stilistiche siano armoniose e contribuiscano a un’identità visiva ben definita;
  • Comunicazione efficace: è un potente strumento di comunicazione, utile durante le revisioni con i docenti, rendendo immediatamente chiara la direzione creativa e facilitando il confronto;
  • Base per discussioni e modifiche: fornisce una solida base visiva su cui discutere eventuali cambiamenti, migliorando la collaborazione e il processo di revisione.
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In quali ambiti di studio e settori lavorativi è necessario l’uso della moodboard?

Quando si utilizza la moodboard? Si tratta di uno strumento cruciale in numerosi ambiti di studio e settori professionali, dove la capacità di comunicare visivamente idee e concetti è essenziale per il successo del progetto. Questi i principali campi in cui la moodboard riveste un ruolo chiave: 

  • Moda: è uno strumento essenziale per tradurre ispirazioni astratte in una collezione concreta perché permette di esplorare temi, colori, tessuti e silhouette che definiscono una linea di abbigliamento, concretizzando l’atmosfera generale di una collezione e garantendo coerenza tra i vari capi. Inoltre, facilita il dialogo tra stilisti, creatori di tessuti e clienti, rendendo più semplice la condivisione della visione stilistica;
  • Design grafico: aiuta a esplorare e definire l’estetica di un progetto visivo, sia che si tratti di un logo, di un’identità di marca o di un layout editoriale. È infatti utilizzata per selezionare palette cromatiche, tipografie e stili visivi che comunichino in modo efficace il messaggio del brand o del prodotto, verificando che tutti gli elementi grafici siano coerenti e allineati con la visione complessiva e quindi facilitando la collaborazione con clienti e team di marketing;
  • Interior design: consente di raccogliere idee per la creazione di spazi armoniosi e funzionali e di vagliare materiali, colori, arredi e finiture che definiscono l’ambiente in fase di progettazione. È inoltre utile per presentare il concept al cliente, consentendogli di visualizzare l’aspetto finale degli spazi e di verificare che ogni scelta stilistica sia allineata con il concept originale;
  • Cinema e TV: è utilizzata per definire il tono visivo e l’atmosfera di una scena o di un’intera produzione. Registi, scenografi e costumisti creano moodboard per esplorare l’aspetto visivo di ambientazioni, costumi, luci e palette di colori, assicurando che ogni elemento contribuisca correttamente a una precisa narrazione visiva. In fase di pre-produzione, diventa uno strumento di comunicazione tra il regista e i membri del team;
  • Marketing e pubblicità: è impiegata per creare e comunicare l’identità visiva di una campagna pubblicitaria o di un brand. Direttori creativi, grafici e copywriter collaborano per costruire moodboard che delineano i temi visivi, i messaggi e il tono della comunicazione, permettendo di verificare a colpo d’occhio che tutti i materiali di marketing, dalle pubblicità ai contenuti social, siano uniformi e rispecchino l’essenza del brand;
  • Architettura: è uno strumento che facilita la definizione e la visualizzazione dell’estetica di un progetto architettonico. Permette infatti di esplorare materiali da costruzione, colori, finiture e soluzioni progettuali che influenzeranno l’aspetto e la sensazione degli spazi. Questa fase preliminare è cruciale per garantire che il progetto architettonico rifletta le richieste del cliente.

Moodboard in NABA: quando può servirti e quando la utilizzerai?

Una buona moodboard può aiutarti a entrare in NABA: se hai scelto uno dei nostri Trienni per proseguire negli studi, mentre realizzi il progetto assegnato durante la prima fase del Test di Ammissione in NABA puoi creare una moodboard e presentarla come ulteriore documentazione che attesti le tue potenzialità creative durante il colloquio attitudinale, seconda fase del Test. Come creare una moodboard perfetta per l’occasione? Niente di complesso: scatenati liberamente in un collage che raccolga le ispirazioni che hanno segnato il tuo percorso creativo ed elementi che raccontino la tua attuale visione artistica.

All'interno dei Corsi NABA, poi, utilizzerai spesso la moodboard come strumento progettuale. Facciamo qualche esempio di utilizzo all’interno delle principali Aree dell’Accademia:

  • Visual Arts: gli studenti di arti visive la utilizzano per esplorare temi concettuali, atmosfere e ispirazioni artistiche. Li aiuta quindi a sperimentare con colori, texture e riferimenti visivi, contribuendo a tradurre idee astratte in opere tangibili come installazioni, pitture o sculture;
  • Comunicazione e Graphic Design: per chi studia comunicazione visiva e grafica, la moodboard aiuta a definire l’identità visiva di un progetto. Che si tratti di branding, editoria o pubblicità, facilita la selezione di palette di colori, tipografie, layout e immagini che garantiscano coerenza stilistica e un forte impatto comunicativo;
  • Media Design and New Technologies: per chi studia cinema, animazione, e videogiochi, la moodboard è essenziale per sviluppare il tono visivo e stilistico di una produzione. Registi e game designer la utilizzano per visualizzare scene, personaggi, ambientazioni e mood, assicurando che ogni elemento visivo contribuisca all’atmosfera narrativa generale;
  • Design: gli studenti di design impiegano la moodboard per esplorare materiali, forme e texture durante lo sviluppo di nuovi prodotti o soluzioni spaziali. Consente infatti di raccogliere ispirazioni da diverse fonti e di visualizzare idee innovative, garantendo che ogni progetto sia allineato con l’estetica e le esigenze funzionali;
  • Set Design: nel campo della scenografia, la moodboard diventa uno strumento chiave per definire ambientazioni e atmosfere visive per teatro, cinema o televisione. Gli scenografi la utilizzano per selezionare elementi come colori, illuminazione e oggetti di scena, verificando che l'ambiente scenico sia coerente con il tema e la narrazione dell’opera;
  • Fashion Design: gli studenti di moda utilizzano la moodboard per costruire il concept visivo di una collezione esplorando combinazioni di tessuti, colori e silhouette e mettendo insieme elementi che riflettono l’ispirazione alla base della collezione.

Come creare una moodboard perfetta?

Arriviamo al punto: come creare una moodboard perfetta – a prescindere dall’ambito di utilizzo? È necessaria una buona dose di creatività, associata a un’accurata pianificazione e a una maniacale attenzione ai dettagli. Questi gli step essenziali per sviluppare una moodboard completa e di successo:

  • Definisci l'obiettivo del progetto: prima di raccogliere qualsiasi immagine o reference, assicurati di avere le idee chiare sul concetto centrale del progetto. Che si tratti di moda, design, grafica o cinematografia, è importante definire l'atmosfera, il tono e i messaggi che la moodboard dovrà comunicare. Questa fase preliminare ti aiuterà a mantenere il giusto livello di coerenza durante tutto il processo creativo;
  • Raccogli materiali visivi rilevanti: una volta stabilito l’obiettivo della tua moodboard, parti alla ricerca delle giuste reference e risorse visive. Puoi utilizzare piattaforme online come Pinterest e Behance, sfogliare riviste specializzate e libri, prendere frame dai tuoi film preferiti e fotografare perfino oggetti quotidiani. Non utilizzare solo immagini digitali, ma sfrutta anche materiali fisici come tessuti, campioni di colore e texture che possono aggiungere profondità e tattilità alla moodboard, specialmente per progetti legati alla moda o al design d’interni;

 

 

  • Organizza gli elementi in modo coerente: dopo aver raccolto i materiali, disponili correttamente sulla moodboard. Non basta semplicemente raggruppare le immagini: devi riuscire ad armonizzare ogni elemento per creare una narrazione visiva che guidi chi osserva il progetto. Assicurati che la moodboard segua una logica interna, dove colori, texture e immagini si completano a vicenda e contribuiscono a una visione unificata. Mantieni uno schema cromatico coerente e utilizza strategicamente gli spazi vuoti per dare respiro agli elementi visivi;
  • Bilancia quantità e qualità: non sovraccaricare la moodboard con troppi elementi, ma scegli solo quelli che meglio rappresentano il concept. Un collage visivo ben bilanciato deve essere facilmente leggibile e trasmettere il messaggio senza confusione;
  • Sperimenta con diversi formati: le moodboard digitali sono ormai un must grazie alla loro praticità, ma quelle fisiche hanno un maggiore impatto su chi le guarda perché permettono di utilizzare materiali tangibili che aggiungono una dimensione sensoriale al progetto, offrendo un'esperienza visiva e tattile più immersiva;
  • Rivedi e perfeziona: prima di finalizzare la moodboard, prenditi del tempo per rivederla a mente fresca. Considera se gli elementi visivi selezionati comunicano effettivamente il concetto che desideri trasmettere e se ci sono parti da eliminare o migliorare. Chiedi feedback da colleghi o professori per assicurarti che la tua visione sia chiara.